Caldo estremo: ammortizzatori sociali
Le eventuali sospensioni delle attività lavorative, previste dalle ordinanze regionali finalizzate a ridurre gli effetti delle temperature estreme sul lavoro, hanno indotto il Governo ad inserire nel decreto Infrastrutture-PNRR, misure straordinarie che semplificano l'accesso agli ammortizzatori sociali nei casi in cui le attività siano sospese a causa di eventi climatici eccezionali.
Le misure avranno validità dal 1° luglio al 31 dicembre 2026 e si aggiungono agli strumenti già previsti dalla normativa ordinaria.
Le più rilevanti riguardano il comparto dell'edilizia e le attività collegate per le quali sono previsti periodi di cassa integrazione non conteggiati ai fini del limite massimo di 52 settimane nel biennio mobile previsto dalla disciplina ordinaria. Grazie a questo, anche le aziende che hanno già raggiunto il monte ore disponibile potranno continuare a richiedere il trattamento di integrazione salariale senza dover attendere il periodo di sospensione previsto dalla normativa generale. Di conseguenza sono stati alleggeriti gli oneri a carico delle imprese, non calcolando più il contributo addizionale e favorendo pertanto, il ricorso agli ammortizzatori sociali quando la sospensione dell'attività è determinata dalle condizioni climatiche.

