Il Decreto Carburanti è Legge
La legge n. 79/2026, di conversione del D.L. n. 33/2026, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale n. 112 del 16 maggio 2026. Con la pubblicazione, è confermata la riduzione temporanea delle accise sui carburanti e il credito d’imposta a favore nel settore dell’autotrasporto per la maggiore spesa dei carburanti, sostenuta nei mesi di marzo, aprile e maggio dell’anno 2026.
Confermato anche il credito d’imposta a favore delle imprese ittiche a parziale compensazione dei maggiori oneri effettivamente sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per l’alimentazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività di pesca.
Trova conferma anche il meccanismo di controllo dei prezzi di vendita dei carburanti, in base al regime di trasparenza, che sarà valido per tre mesi dall’entrata in vigore del Decreto Legge avvenuta il 19 marzo 2026.
I prezzi comunicati dagli esercenti quindi, non potranno essere variati in aumento nell’arco della giornata in cui è stata effettuata la comunicazione ed è previsto l’istituzione di uno speciale regime di controllo dei fenomeni distorsivi lungo la filiera di approvvigionamento e distribuzione dei carburanti demandando le relative funzioni al Ministero delle imprese e del made in Italy - Garante per la sorveglianza dei prezzi, cui spetta anche comunicare rilevazioni di andamenti anomali alla Guardia di finanza.
Invariato il meccanismo di determina delle aliquote di accisa sulla benzina, sul gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti: benzina:
- benzina: euro 622,90 per 1000 litri;
- oli da gas o gasolio usato come carburante: euro 472,90 per 1000 litri;
- gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: euro 242,77 per mille chilogrammi.
- gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo.

