Bolzonella: “Edilizia riparte grazie all’industria”
«L’edilizia in Riviera del Brenta? È in ripresa grazie alle commesse che arrivano dal comparto delle manutenzioni dell’industria». Lo spiega Giovanni Bolzonella, capo categoria del comparto edilizia dell’Associazione Artigiani e Piccola Impresa "Città della Riviera del Brenta", che conta per il settore 180 aziende iscritte.
Bolzonella fa un'analisi della situazione. «Dal punto di vista del volume del lavoro del comparto edile della Riviera del Brenta – spiega Bolzonella – va detto ovviamente che, sul versante delle commesse per condomini e case, insomma da proprietari di abitazioni private, le richieste con la fine di tutti i bonus sono finite. Sono finite anche quelle legate agli appalti pubblici collegate invece ai cantieri del Pnrr. Stanno invece andando bene le commesse collegate ai lavori di manutenzione ed adeguamento che arrivano dal comparto dell’industria. Lavori necessari agli stabilimenti per mettersi al passo con le nuove normative in tema ambientale e di sicurezza. Con queste nuove commesse il comparto registra fatturati complessivi in aumento del 10% nel giro di un anno».
Resta sempre un grosso problema invece il tema della carenza di personale e di operai specializzati: «Molte aziende – dice Bolzonella – rischiano la chiusura sia perché non trovano operai, né stranieri né italiani, sia perché molte aziende non hanno portato avanti a livello imprenditoriale un ricambio generazionale. Sul versante delle scuole, ad esempio, ce n’è una a Camin nel Padovano, ma i ragazzi che escono da questa scuola di formazione professionale sono troppo pochi rispetto alle esigenze del territorio».
Parte poi un appello ai Comuni e agli enti locali: «L’appello è quello di sburocratizzare sempre più – sottolinea Bolzonella – le procedure a livello amministrativo nel campo dell’edilizia. Va incentivato di più lo strumento dei crediti edilizi, ancora non sufficientemente utilizzato. Registriamo poi un aumento dei controlli dello Spisal in tema di sicurezza sul lavoro e contrasto al lavoro nero. Si tratta di controlli doverosi che le aziende non devono temere, visto che lavorano nel pieno rispetto delle normative».

