Bonus mamme 2026

La legge di Bilancio 2026, oltre a riconfermare la misura del Bonus mamme 2025, lo potenzia innalzando il valore dell’integrazione al reddito da 40 euro a 60 euro (fino a 720 euro annui).

Per fruire del contributo, occorre che le lavoratrici debbano essere madri con due figli, di cui il più piccolo con età inferiore ai dieci anni o con tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a diciotto anni. Oltre a ciò, le lavoratrici madri devono avere un rapporto di lavoro subordinato, indifferente se del settore pubblico o privato oppure devono essere lavoratrici autonome che versano alle forme di previdenza obbligatoria incluse le casse previdenziali e la Gestione separata. Sono infatti ammesse le tipologie di tempo determinato ed indeterminato ad eccezione delle lavoratrici con tre figli; intermittente, rapporto di lavoro in somministrazione.

Sono escluse: le lavoratrici domestiche e le lavoratrici con tre o più figli con contratto dipendente a tempo indeterminato perché per questa categoria è previsto l’esonero contributivo fino al 31 dicembre 2026; sono escluse anche le disoccupate e le titolari di cariche sociali non iscritte a forme di previdenza obbligatoria ed esclusive.

Il requisito economico previsto è quello di non superare il reddito per l’anno 2025 di 40.000 euro.

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