Legno e Arredo in Riviera del Brenta: la qualità sfida le crisi globali
Il settore artigiano del legno e dell’arredamento resta un comparto di altissima qualità ma in grande trasformazione. A fare un’analisi della situazione è Maurizio Longhin, capo categoria del comparto all’Associazione Artigiani e Piccola Impresa Città della Riviera del Brenta e anche responsabile nazionale della Federazione Legno e Arredo. Nell’area dei 12 Comuni di Riviera e Miranese a cui fa riferimento l’Associazione sono iscritte una quindicina di aziende. “Il nostro comparto – spiega Longhin – è un comparto che risente ovviamente dei problemi del momento ma regge di fronte alla crisi meglio di altri settori. Registriamo attualmente un particolare ricollocamento di personale del comparto calzaturiero, in profonda difficoltà, nel nostro. Ci sono infatti delle peculiarità che portano gli operatori altamente specializzati del calzaturiero a riqualificarsi come artigiani nel settore del legno. Il nostro comparto ovviamente ha subito poi una flessione legata ad esempio, nel segmento del serramento, alla caduta di commesse provenienti dal settore edile al quale era molto collegato, ma abbiamo notato come molte aziende nonostante questo, grazie all’altissimo standard e qualità, siano riuscite a non far diminuire il volume d’affari e il fatturato. Quello che caratterizza il comparto dell’arredo, del mobile e dei serramenti in Riviera del Brenta è la specializzazione in lavorazioni e prodotti di altissima gamma che restringono il mercato ma consentono di subire meno gli effetti delle crisi globali”.
Recentemente ci sono stati dei convegni e degli incontri che sono andati proprio nella direzione della specializzazione di un settore dell’arredo che guarda alla complessità del mondo delle realizzazioni abitative. “Per questo – sottolinea Longhin – proprio a Stra c’è stato un convegno a cui hanno partecipato sia architetti che artigiani del nostro settore. Il convegno era intitolato “Progetto e Materia”, ed è stato anche un'importante occasione per far conoscere le potenzialità delle imprese artigiane e la loro elasticità operativa all'interno del processo progettuale, filiera che poi porta alla realizzazione di progetti unici, personalizzati e sostenibili”. “Sono stati coinvolti – dice Longhin – progettisti, imprese e tecnici legati alla creazione, alla progettazione e alla realizzazione di manufatti d'arredo e complementi in legno, parti che a volte hanno anche una funzione non solo di servizio, ma anche estetico-strutturale molto rilevante”. Infine il versante formazione: “Crediamo molto – conclude Longhin – nel progetto di formazione del lavoro duale scuola-lavoro. Una soluzione che stiamo portando avanti in modo organico ad esempio con l’Istituto Levi Ponti di Mirano, formando ragazzi che poi si formano via via in una alternanza fra scuola e lavoro”.

