Partite IVA inattive: modalità per comunicare la chiusura d’ufficio

L’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle partite IVA dei soggetti che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultano non avere esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali. Con il provvedimento n. 277710 del 12 ottobre 2026, l’Agenzia ha definito i nuovi criteri per l’individuazione delle partite IVA inattive. Tenuto conto della disponibilità, da parte dell’Agenzia delle Entrate, di dati e informazioni sempre più accurati e tempestivi che consentono controlli più mirati ed efficaci sull’effettivo esercizio di un’attività d’impresa, ovvero di arte o professione, il provvedimento ha stabilito che le partite IVA inattive sono individuate sulla base di riscontri automatizzati effettuati sulle informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, comprese quelle relative alle fatture elettroniche, ai corrispettivi telematici e ai versamenti effettuati tramite riscossione spontanea.

Fonte: IPSOA

Notizie correlate

Pmi, credito d'imposta 2026: domande entro il 31 marzo 2027

Potranno beneficiarne le piccole e medie imprese, definite in tal modo dalla normativa europea.

Associazione Artigiani, 80esimo compleanno dalla fondazione

L’Associazione Artigiani e piccola e media impresa “Città della Riviera del Brenta” ha celebrato una grande festa al Teatro Villa dei Leoni a Mira