Pmi, credito d'imposta 2026: domande entro il 31 marzo 2027

Le PMI soggette all'ammissione della quotazione entro il 31 dicembre 2026, potranno fruire del credito d'imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro.

La misura come credito d'imposta per la quotazione delle PMI è finalizzata a sostenere le piccole e medie imprese che affrontano i costi di consulenza necessari per l'ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato nell'Unione europea o nello spazio economico europeo.

Il credito d'imposta riguarda le spese di consulenza direttamente connesse al processo di quotazione relative ad esempio alla verifica dell'idoneità dell'impresa alla quotazione, alle attività di consulenza legale, fiscale e contrattuale, quelle connesse alla predisposizione della documentazione necessaria o ancora, le attività svolte da revisori legali finalizzate al rilascio della certificazione sull'effettivo sostenimento delle spese di consulenza ammesse al beneficio.

La domanda può essere presentata al Ministero delle Imprese e del Made in Italy fino al 31 marzo 2027.

Potranno beneficiarne le piccole e medie imprese, definite in tal modo dalla normativa europea, che sostengono costi di consulenza finalizzati alla propria ammissione e ammesse entro il 31 dicembre 2026.

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