Il veneto è zona bianca. L'ordinanza della regione veneto

 N.83 – Da oggi, lunedì 7 giugno, il Veneto è ufficialmente in zona bianca. Sintesi linee guida:

Ristoranti – in zona bianca si può consumare all’interno e fuori dei locali, il limite delle persone al tavolo all’interno dei locali è portato a sei persone;

Coprifuoco – in zona bianca niente coprifuoco: ma resteranno le mascherine, obbligatorie come il distanziamento, che i governatori possono garantire e regolare anche con apposite ordinanze.

Bar – torna la consumazione all’interno del locale, sempre con distanza di almeno un metro, estendibili a due e obbligo mascherina (nei limiti del possibile consumando).

Centri commerciali – i centri commerciali sono già stati riaperti nei fine settimana dal 22 maggio in zona gialla. In zona bianca riaprono gli esercizi commerciali all’interno dei centri tutti i giorni, ma anche gallerie e parchi commerciali.

Sport, palestre e piscine – in zona bianca riaprono le piscine al chiuso. Torna la possibilità dell’utilizzo delle docce. Consentiti tutti gli sport e tornano quelli negli ambienti chiusi come palazzetti e palestre, fermo restanti le regole di mascherina, distanziamento e sanificazione e areazione locali.

Spiagge, mercati  – in zona bianca niente numero limitato di accessi nelle spiagge, come nei mercati.

Discoteche – in zona bianca si torna in discoteca, ma senza ballare.

Matrimoni – matrimoni, battesimi, cresime e comunioni, ok con il green pass, cioè un certificato di vaccinazione, di guarigione o un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti l’evento.

Sale giochi e scommesse – in zona bianca riaprono sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, sempre con mascherina, distanziamento e sanificazioni e aerazione dei locali.

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