Polizze catastrofali: determinata la classificazione delle dimensioni
Il calcolo dei rischi catastrofali e del costo delle relative polizze assicurative sarà determinato dal riferimento normativo per la determinazione della dimensione delle imprese. Il calcolo è necessario per rilevare il rispetto dei termini per l'adempimento degli obblighi assicurativi e dei relativi costi a carico delle imprese. La dimensione aziendale è determinata con riferimento ai nuovi parametri indicati negli emendamenti approvati dalla Commissione Ambiente della Camera nella seduta del 6 maggio 2025 in occasione della conversione in legge del decreto sulle polizze catastrofali.
Ai sensi dell'art. 2 dell'Allegato della raccomandazione, si definisce:
- microimpresa: un'impresa che occupa meno di 10 occupati e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro;
- piccola impresa: un'impresa che occupa meno di 50 occupati e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di euro;
- media impresa: un'impresa che occupa meno di 250 occupati e realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, o un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.
Si ricorda che a seguito della proroga, il termine per adempiere all'obbligo di stipulare un'assicurazione contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali, inizialmente previsto per il 31 dicembre 2024 e successivamente posticipato al 31 marzo 2025 con la legge di conversione del decreto Milleproroghe, è stato differenziato in base alla dimensione dell’impresa.
Nello specifico, tale termine viene differito dal 31 marzo 2025 al:
- 1° ottobre 2025, per le imprese di medie dimensioni;
- 31 dicembre 2025, per le piccole e micro imprese.
Per le grandi imprese il termine è rimasto il 31 marzo 2025, ma in questo caso, per i primi novanta giorni, non sono previste sanzioni in caso di mancata sottoscrizione della polizza.