Riviera del Brenta tra ripresa, innovazione e sfide del futuro
Cambia il mondo dell’Artigianato e anche in Riviera del Brenta negli ultimi anni sono cambiate le percentuali e i valori assoluti delle imprese presenti sul territorio. Analizzando i dati delle imprese forniti da Confartigianato provinciale emerge che dal 2023 al 2024 si registra una ripresa dello 0,10 % fino a raggiungere la quota complessiva nell’area metropolitana di 18.549 imprese. La percentuale delle imprese artigiane sul totale provinciale ( 66.656) è del 27,82%. Nel mandamento della Riviera del Brenta si registrano luci ed ombre. Fra i Comuni che hanno registrato infatti una variazione positiva del numero delle imprese fra il 2023 e il 2024, c’è infatti Campagna Lupia che segna un + 4,07%. Calo invece per Camponogara che segna un -3,35 %. All’interno dell’Associazione Artigiani Piccola e Media Impresa Città della Riviera del Brenta sono inclusi va spiegato i Comuni di Mirano e Santa Maria di Sala.
In tutta l’area provinciale gli imprenditori individuali nel 2024 rappresentano il 72,78% in crescita rispetto all’anno precedente in cui erano il 72,44%. Calano le società di persone mentre crescono quelle di capitali. Ma andiamo all’analisi dei dati del mandamento della Riviera del Brenta. Sul territorio sono presenti nei 12 comuni considerati, 4090 imprese. Il 17 % si trova a Mira, il 14 % a Mirano, il 10 % a Santa Maria di Sala , il 9 % a Campolongo Maggiore, l’8% a Dolo, l’8% a Camponogara, il 7 % a Pianiga, il 6% a Vigonovo e il 6 % a Fossò e il 6 % a Campagna Lupia, il 5 % a Fiesso e il 4 % a Stra. Considerando come periodo di riferimento significativo il quinquennio 2020 – 2025, si registra un + 5,02 % del numero delle imprese a Campagna Lupia, il 2,57 % a Campolongo Maggiore, un 4,53 % in più a Mira, l’1,63 % in più a Mirano, lo 0,34 % in più a Pianiga, l’1,43 % in più a Santa Maria di Sala. Ci sono però anche delle note dolenti. Si registra infatti una diminuzione del 7,42 % a Vigonovo , dell’1,69 % a Stra, del 2,03 % a Fossò, dell’1,46% a Fiesso, del 4,94% a Dolo e del 4,23 % a Camponogara. Complessivamente su tutto il comprensorio la variazione nel quinquennio è positiva per un incremento dello 0,12 % del numero delle aziende complessivo. Una analisi dei dati arriva dal presidente dell’Associazione Luca Vanzan e dal segretario Giorgio Chinellato.
“Il quinquennio appena trascorso – sottolineano Chinellato e Vanzan – dal punto di vista delle trasformazioni nel mondo del lavoro è stato epocale. Al netto della terribile pandemia del Covid 19 che ha condizionato il triennio 2020 – 2022 si deve tener presente infatti che sta arrivando l'uso nei processi produttivi artigiane in forma massiccia l’intelligenza artificiale, sia nelle aziende a gestione individuale, di persone o di capitali. Alcuni settori come quello della moda e in Riviera in particolar modo del calzaturiero, concentrato nell’area di Fossò, Fiesso D’Artico , Stra e Vigonovo hanno risentito nell’ultimo biennio della contrazione dei mercati. Discorso diverso invece per il comparto edile (e collegato quello dell’impiantistica) che dopo l’espansione dovuta ai bonus e superbonus ora sembra stabilizzarsi sempre nel segno della realizzazione di edifici che puntano alla sostenibilità e risparmio energetico”.